Saldi online, UNC: ecco come evitare di prendere un bidone

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I saldi viaggiano anche online. E anche online vanno seguite una serie di accortezze per evitare che l’acquisto fatto d’impulso dal tablet a prezzo scontato del 50% non riveli un bidone. Non farsi prendere dalla smania dell’affare a tutti i costi, controllare la reputazione del sito di e-commerce, diffidare di sconti eccessivi e valutare bene l’impatto sul prezzo finale delle spese di spedizione: queste alcune delle raccomandazioni dell’Unione Nazionale Consumatori. Perché, come dice il segretario generale dell’associazione Massimiliano Dona, “non solo in negozio, ma anche on-line è periodo di saldi, ma non sempre un prodotto scontato si rivela un vero affare”.
I saldi scattano domani in gran parte delle regioni italiane, fatta eccezione per chi ha anticipato fra ieri e oggi – ieri la Campania, oggi Basilicata, Puglia e Marche. Spesso però i consumatori fanno acquisti online e anche sul web è iniziata la stazione delle vendite scontate. Dice Dona: “Sempre più consumatori fanno shopping on-line su siti mono e plurimarca, siti generalisti e gruppi d’acquisto, e con il dilagare di smartphone e tablet, che permettono di fare acquisti anche sotto l’ombrellone, il numero di e-consumer è in crescita, ma in Rete come per le vie del Centro è importante non farsi prendere dalla smania dell’affare a tutti i costi. Prima di fare acquisti è bene confrontare i prezzi (l’ideale sarebbe rapportarli con il prezzo iniziale) e non farsi attrarre soltanto dallo sconto: farete un affare soltanto acquistando un jeans scontato che vi serve davvero e non l’ennesimo paio di scarpe, seppur al 50 per cento!”. [Continua a leggere…]

Email truffa, Enel avvisa: “Non cliccate sul link che rimanda a sito clone”

contatore_innovazione153Il phishing non ha mai fine: attenzione alle email-truffa che stanno circolando in questi giorni da un indirizzo apparentemente riferito a una società del gruppo Enel. Il destinatario riceve una bolletta ed è invitato a cliccare un link che rimanda a un sito clone di truffatori informatici. Ad allertare i consumatori è direttamente Enel che precisa di non aver inviato alcuna email né da società del proprio Gruppo né da società da esso incaricate. Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari.Cliccando infatti sul link riportato, il cliente si collega al sito ‘trappola’ dove viene invitato a scaricare una finta bolletta che in realtà contiene un virus informatico molto potente che blocca il contenuto del PC. L’obiettivo è quello di chiedere poi un riscatto alla vittima dell’attacco per ottenere lo sblocco del PC e la decifratura dei dati.
“Invitiamo chiunque riceva questo falso messaggio a non cliccare il link segnalato – scrive Enel in una nota – Le nostre procedure non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. L’azienda, da sempre in prima linea contro le truffe, ha avviato tutte le azioni necessarie per la tutela dei clienti e delle società del gruppo Enel. Invitiamo i clienti che dovessero ricevere e-mail sospette a segnalare l’accaduto attraverso i consueti canali di contatto: negozi Enel presenti sul territorio o i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800 900 860 per Enel Energia”.

Interruzione servizio elettrico e blackaut : ecco come funzionano i rimborsi in bolletta

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In caso di blackout elettrico l’Autorità per l’energia prevede rimborsi automatici direttamente in bolletta. Per fronteggiare i disagi causati da interruzioni per eventi eccezionali, nel 2008 è stato infatti istituito un fondo speciale grazie al quale scattano rimborsi automatici nelle bollette in caso di interruzioni prolungate per cause di forza maggiore come, ad esempio, un’abbondante nevicata.

Il venditore non è tenuto a dare l’indennizzo se non si è in regola con il pagamento delle bollette. Altrimenti, gli indennizzi vengono erogati in bolletta entro il primo ciclo di fatturazione utile decorsi 60 giorni dall’interruzione (180 giorni se le interruzioni coinvolgono più di 2 milioni di utenti), senza che il consumatore ne faccia richiesta. In realtà, in pratica, l’utente se non ne fa richiesta spesso non gli viene riconosciuta. Pensiamo che sia un disguido del sistema che non può servire milioni di clienti e perciò è bene fare la richiesta. [Continua a leggere…]

ASSICURAZIONI GLI ISCRITTI UNC HANNO SCONTI CON ALLIANZ

allianzConvenzione con Allianz Assicurazioni
Accordo tra ALLIANZ e Unione Nazionale Consumatori

Allianz ha sottoscritto un accordo con l’Unione Nazionale Consumatori con l’obiettivo di contenere i costi diretti della RCA e promuovere la Conciliazione Paritetica, strumento fondamentale per la semplificazione delle procedure di risarcimento degli assicurati, nell’ottica di una sempre maggior attenzione verso il Cliente.
L’accordo prevede che tutti gli iscritti  dell’Unione possono avere:
– Beneficio complessivo del 15% sulla tariffa RCA;
– Sconto del 15% su Incendio e Furto;
– Sconto del 15% su Atti Vandalici ed Eventi Naturali;
– Beneficio complessivo del 15% su Kasko completa e Collisione.
Sono inoltre incluse le seguenti clausole: [Continua a leggere…]

Multe irregolari se l’autovelox non è stato revisionato

codice consumo nuovoL’autovelox non è stato revisionato? La multa potrebbe essere annullata. Si apre la strada a una marea di contestazioni, e di risarcimenti, per le multe recapitate con strumenti che non sono stati periodicamente controllati, multe con le quali spesso i Comuni fanno cassa. Sulla questione è infatti intervenuta la Corte Costituzionale. La Consulta ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) “nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”.
autoveloxLa sentenza (n. 113/2015) scaturisce dalla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di Cassazione e dal caso di due cittadini che hanno portato avanti una lunga battaglia legale per contestare una multa per eccesso di velocità fatta con un autovelox che consideravano starato. La Consulta ha stabilito che gli strumenti di misurazione elettronica sono soggetti a usura e deterioramento, quindi l’esonero da verifiche periodiche appare “intrinsecamente irragionevole”. Si legge infatti nella sentenza: “appare evidente che qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all’elemento temporale. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole”. [Continua a leggere…]

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