SANZIONE DI 500.000 EURO A RECUS S.p.A. PER PRATICHE AGGRESSIVE SU RECUPERO CREDITI

antitrustPratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive”: sono quelle che, a giudizio dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, RECUS S.p.A. ha messo in atto autonomamente per recuperare vari crediti a favore di società in prevalenza fornitrici di utenze domestiche (energia elettrica, gas, telefonia fissa). Le condotte si sono manifestate attraverso insistenti solleciti telefonici, continue richieste epistolari e digitali (via mail, sms), nonché visite domiciliari: e ciò anche presso terze persone, quali i vicini di casa o i parenti del debitore, in modo da esercitare un indebito condizionamento. Lo scopo era quello di indurre il debitore al pagamento di crediti non specificati nelle comunicazioni, o comunque da lui contestati anche per problemi di prescrizione, minacciando – in caso di mancato pagamento – azioni legali e altre iniziative. Per questo, l’Antitrust ha irrogato alla società una sanzione di 500.000 euro.


Il caso era stato segnalato all’Autorità da diversi consumatori tra marzo 2013 e dicembre 2014, nonché da un’associazione di consumatori. A seguito delle verifiche ispettive svolte con la collaborazione del Nucleo Speciale Tutela mercati della Guardia di Finanza, l’Antitrust ha accertato che la società RECUS ha posto in essere comportamenti che, complessivamente considerati, hanno falsato in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio a cui sono stati diretti. Lo stato di “indebito condizionamento” è stato provocato dalle condotte della società per il recupero crediti, poste in essere secondo programmi comportamentali pianificati in base a strategie aziendali prestabilite e utilizzando un apparato organizzativo per realizzare tali programmi, con l’effetto di indurre i consumatori ad adottare decisioni commerciali che altrimenti non avrebbero preso.

Roma, 26 febbraio 2015

attenti a promotori finanziari poco seri

codice consumo nuovoLe cronache raccontano quasi quotidianamente notizie di risparmiatori che restano vittime delle attività fraudolente di “abili” promotori finanziari i quali carpendo la loro fiducia, promettono rendimenti astronomici in tempi brevi. Peccato, però, che i soldi consegnati a questi truffatori, anziché essere investiti, prendano rapidamente il largo verso intoccabili paradisi esotici.

Ecco perché vale la pena di ricordare che eleganti uffici di rappresentanza e promotori finanziari dall’aspetto facoltoso non devono far abbassare l’attenzione dei consumatori che devono investire i propri risparmi.

Da parte nostra alcuni consigli pratici da seguire per evitare le truffe in questo settore:

-verificare sempre che il promotore finanziario sia regolarmente iscritto nell’apposito albo, consultabile sul sito www.albopf.it;

-consegnare al promotore assegni bancari intestati esclusivamente alla banca per cui lavora muniti di clausola di non trasferibilità (lo stesso dicasi per gli ordini di bonifico e documenti similari che devono sempre avere quale beneficiario la banca);

-non fidarsi di eventuali estratti conto cartacei consegnati dal promotore, ma fare riferimento esclusivamente a quelli ufficiali inviati dalla banca;

-tenere presente che per legge il promotore non può utilizzare i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza del cliente o comunque allo stesso collegati.

È bene, infine, sapere che la banca è responsabile in solido con il promotore per i danni arrecati al cliente e, pertanto, nell’eventualità in cui si rimanesse vittima di una truffa finanziaria, si potrà chiedere all’istituto di credito il risarcimento del danno. In quanto soggetto finanziariamente capiente, esso sarà ovviamente in grado di risarcire adeguatamente il risparmiatore.

I nostri esperti sono a disposizione di coloro che abbiano subito simili truffe. Si potrà segnalare il caso accedendo all’area Segnalaci un problema.

ATTENZIONE A FALSA EMAIL DI ENEL

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Con la promessa di ricevere un rimborso sulla bolletta, il destinatario è invitato a compilare un modulo con i propri dati personali.

Questa e-mail non è stata inviata né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate. Si tratta di un tentativo illegale di estorcere i dati personali dei destinatari, simile a quelli più volte denunciati da Poste o istituti bancari.

Seguendo infatti le istruzioni riportate, il cliente si collega al sito del truffatore e gli trasmette le proprie informazioni personali che potrebbero essere successivamente utilizzate in modo illecito.

Invitiamo chiunque riceva questo falso messaggio a non dar seguito alla richiesta di dati.

Le procedure enel non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire dati bancari e/o codici personali via e-mail o telefonicamente o attraverso qualsiasi modalità

Equitalia mette in guardia da false email che chiedono dati personali

equitaliaEquitalia mette in guardia da false email che chiedono dati personaliEquitalia mette in guardia da una possibile truffa che viaggia online: arrivano false email che richiedono dati personali ai possessori di carte di credito, email che nell’oggetto si spacciano per messaggi di Equitalia. L’allerta viene lanciato con una brevissima nota che però sollecita i cittadini a prestare attenzione a quello che potrebbe essere l’ennesimo tentativo di phishing.

Scrive Equitalia: “Attenzione alle false email con oggetto “messaggio equitalia” o simili che circolano in queste ore e che richiedono ai possessori di carte di credito e carte di debito di attualizzare i propri dati, preannunciando una possibile multa a chi non si adegua. Equitalia è assolutamente estranea a questi messaggi potenzialmente pericolosi e invita i destinatari a non tenere conto della mail ricevuta”.

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Diplomata, studi in sociologia, discreta conoscenza della lingua inglese, operatrice al pc, esperienza di consulenza aziendale per società di marketing e progettazione, attività libera di doposcuola e di lezioni e recuperi per scuole medie e superiori, esperta in lavori di segreteria e di amministrazione, cerco occupazione anche part time, causa licenziamento in massa

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