ATTENTI AGLI ABUSI DELLE SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI Quali i comportamenti illegittimi

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Attenzione ai comportamenti illegittimi delle società di recupero crediti

Dalle telefonate agli orari più inopportuni con toni importuni e spesso maleducati, ai messaggi sul telefonino che promettono “a breve” la visita di un incaricato per riscuotere un credito, alle lettere scritte in modo tale da intimorire il consumatore con indebite intimazioni a pagare pena il ricorso ad una sedicente “Autorità giudiziaria”, la creatività di queste società è quasi illimitata.

Ognuno di questi comportamenti è illegittimo. “Premesso che anche nel campo del recupero crediti sono vietate tutte le prassi che siano invasive, lesive del diritto alla riservatezza e della dignità personale  la legge prevede specificatamente che riguardo ai contenziosi in materia di telefonia (ma anche di TV commerciali a pagamento come Sky o RTI Mediaset Premium), prima di adire le vie legali le compagnie debbano obbligatoriamente tentare una conciliazione con la controparte (legge n. 249/1997): in mancanza della quale, le società di recupero crediti non hanno titolo per rivolgersi direttamente al consumatore e tentare il recupero del presunto credito”. [Continua a leggere…]

Ristoro in Autostrada, maxi multa a Chef Express e My Chef per cartello

Quante volte abbilarge_db57ab22edcd0bf8de11b88e6352047eamo pensato: ma perché costa così tanto fare una sosta-spuntino in autostrada? La risposta è nelle due multe altrettanto “salate” che l’Antitrust ha inflitto a Chef Express (8,4 milioni) e My Chef (4,9 milioni) per un’intesa restrittiva della concorrenza nei servizi di ristoro sulla rete autostradale. A giudizio dell’Autorità, in base agli accertamenti eseguiti anche con l’aiuto del Nucleo speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, il cartello s’è realizzato in 16 gare dei 43 lotti per l’assegnazione di appalti pubblici.

In queste occasioni, “Chef Express” s’è aggiudicata importi per 24 milioni e “My Chef” per 11 milioni. “I comportamenti sopra descritti – si legge nel testo del Provvedimento – sono potenzialmente idonei a pregiudicare il commercio intracomunitari [Continua a leggere…]

Telecom diventa Tim anche per i fissi da casa: si può recedere entro il 30 giugno

telefCambiano costi e fatturazione e non necessariamente si risparmierà: molto dipende dall’uso che si fa del telefono. Ma la mossa è stata criticata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha contestato il modo in cui l’azienda ha comunicato il passaggio ai clienti, per la criticità sia nella “trasparente informazione” resa sia nella tutela del diritto di scelta per chi usa il servizio universale. Ora Telecom ha esteso la possibilità di recedere senza costi entro il 30 giugno (il termine precedente era fine maggio).

 “Nelle scorse settimane Telecom ha informato tutti i suoi clienti che, dal mese di maggio, sarebbero stati disattivati i suoi vecchi piani tariffari e sostituiti con quelli nuovi, in prospettiva di unire il suo marchio a quello di Tim – ricorda Altroconsumo – Ma questa “manovra” di Telecom non è piaciuta al Garante; in particolar modo per la scelta da parte di Telecom di proporre agli utenti più vecchi (quelli del cosiddetto Servizio Universale, ovvero che non hanno mai attivato servizi supplementari oltre al canone e che pagano a consumo), il piano “Tutto Voce” (da 29 euro al mese tutto incluso), obbligandoli di fatto a pagare 10 euro in più al mese

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Illumia, multa di 200mila euro per spot ingannevole

Lo spot andato in onda l’estate scorsa, con testimonial l’ex ct della Nazionale italiana di calcio Cesare Prandelli, costerà ad Illumia ben 200mila euro di multa per le informazioni ingannevoli al consumatore. A decidere la sanzione è l’Antitrust, s seguito di una denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori che ne riporta la motivazione: “Le informazioni sono state trasmesse in maniera ambigua e risultano volutamente generiche e incomplete al fine di non rendere evidente la reale portata dell’offerta, non chiarendone gli effettivi meccanismi e la concreta convenienza”. [Continua a leggere…]

MUTUI CON TASSI USURA anche le polizze assicurative nel conto:la cassazione li annulla ANCHE DI UFFICIO e scopre gli inghippi

 

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La Corte d’Appello di Torino ha riconosciuto che nella verifica del rispetto delle soglie d’usura nei contratti di prestito personale con cessione del quinto dello stipendio o della pensione deve essere considerato anche il costo delle polizze assicurative obbligatorie per legge.. Fino al 2009 questi contratti, che di solito vengono sottoscritti dalle fasce più deboli e indebitate della popolazione, avevano sempre un Taeg molto elevato e sempre vicino alla soglia d’usura. In moltissimi casi, includevano nei costi del credito anche i premi dovuti per queste polizze. Stimiamo in almeno un terzo dei contratti conclusi prima del 2009 che sia stata superata la soglia d’usura”.

La Corte d’Appello di Torino ha respinto le difese delle società finanziarie che sostenevano che tali costi non potessero essere considerati per la valutazione del rispetto delle soglie d’usura in quanto fino al 2010 non considerati nella rilevazione del tasso medio rilevato dalla Banca d’Italia. E’ stata così confermata la sentenza del tribunale di Alba che condannò Prestitalia S.p.A. a restituire quanto corrisposto dal consumatore alla finanziaria per interessi, spese e commissioni, depurando le rate successiv [Continua a leggere…]

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