Consumatori Marano - La tutela dei consumatori e dei cittadini
VINCERE NON E' FACILE
Sabato 14 Gennaio 2012 19:50

Il gioco d’azzardo non è un prodotto né un servizio e la pubblicità non dovrebbe incitare i consumatori a sfidare la sorte, facendo leva su testimonial rassicuranti e molto amati dal pubblico!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento alla pubblicità “10 e Lotto”, in cui il popolare attore  invita il telespettatore a tentare la fortuna sostenendo che: “vincere è ancora più semplice che giocare”.

“A seguito della nostra segnalazione -annuncia Dona- l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha dichiarato che la pubblicità del Lotto veicola un messaggio in contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale”. Lo spot, infatti, non solo non presta la dovuta cura a bambini ed adolescenti (non specifica ad esempio che ai minorenni è vietato giocare), ma non fornisce neanche  i necessari chiarimenti sui pericoli e anzi sembra indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli. “Sostenere  che ‘vincere è facile alimenta, infatti, false speranze e non ricorda al pubblico che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e alla fine a vincere è soprattutto il banco!”.

Dello stesso parere Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico che commenta: “E’ contraddittorio il messaggio di alcuni spot  che da una parte ti invitano a giocare ma poi, contemporaneamente ti ricordano di farlo ‘consapevolmente’ quasi a volerti catturare in una rete, ma avvisandoti che potresti farti male. Senza contare, prosegue la psicologa, che la pubblicità influenza i consumatori da tutti i punti di vista incitandoli ad acquistare un’automobile, un oggetto, in questo caso la fortuna, come se fossero alla portata  di tutti”.

“Apprezziamo alcune campagne di Ministeri e Monopoli di Stato rivolte soprattutto ai più giovani  per informare sui rischi delle ludopatie  ma ricordiamo che è lo stesso Stato che legalizza il gioco d’azzardo per far cassa, soprattutto in un periodo di crisi”. “E’ un giro d’affari enorme -conclude Paola Vinciguerra-  che trova terreno fertile proprio in questo momento in cui sono in aumento le persone frustrate, depresse, alle prese con il senso di fallimento  e che rischiano, cercando nuovi  stimoli ed illudendosi di risolvere i loro problemi economici con una vincita facile, di sviluppare una dipendenza dal gioco d'azzardo”.

 
BUONI VACANZE 2012
Martedì 10 Gennaio 2012 23:56

I cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza, la possibilità di prenotare i Buoni; - un nuovo criterio di valutazione della situazione economica e familiare che accerta il diritto di ottenere i Buoni: il parametro reddituale è L' ISEE della famiglia, favorendo in tal modo maggiormente le famiglie numerose. Lo può richiedere, a nome della famiglia, qualsiasi componente maggiorenne. Anzi è consigliabile sia a richiederlo chi effettivamente gestisce l’acquisto del servizio (caso di vacanza per solo moglie e figli, ad esempio). Il dato si ottiene attraverso una autocertificazione resa presso un ente delegato. Le informazioni richieste per il calcolo ISEE riguardano la composizione del nucleo familiare e i relativi dati anagrafici, i redditi dell’ultima dichiarazione ai fini IRPEF e i dati relativi al patrimonio mobiliare ed immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare.

La certificazione viene rilasciata gratuitamente dai CAF (Centri di Assistenza Fiscale), dagli uffici INPS e dagli uffici comunali presentando il modulo di “Dichiarazione sostitutiva unica” debitamente compilato scaricabile sul sito INPS alla pagina: www.inps.it/servizi/isee/Informazioni/Modulistica.htm 

Poiché la norma stabilisce che si può fare una sola domanda per nucleo familiare per anno solare, chi ha ottenuto il contributo nel 2011, potrà rifare una nuova richiesta a partire dal 1° gennaio  2012.
la procedura per la prenotazione avviene esclusivamente sul sito WWW.BUONIVACANZE.IT, ma si è inviato materiale informativo alle associazioni di assistenza sociale, dei pensionati, dei lavoratori, ai patronati,  ed agli uffici comunali, invitandoli ad attivare forme di assistenza ai loro associati e cittadini. Niente e nessuno è autorizzato a svolgere attività di distribuzione dei Buoni o assistenza dietro compenso. Quando uno completa la procedura di prenotazione, con il proprio numero, l’importo spettante viene vincolato per 10 giorni  per dare modo di completare la richiesta andando in banca. In caso di momentanea indisponibilità dei fondi si viene messi in lista di attesa, ma non vengono accettati dalla Banca versamenti non coperti dal relativo contributo. Quindi l’invio dei Buoni è garantito. Dopo aver effettuato il versamento in banca i Buoni vengono recapitati a mezzo Raccomandata 1 delle Poste da un minimo di 20 ad un massimo di 30 giorni. Si raccomanda quindi di tenere conto di tali termini per le prenotazioni delle strutture. la norma che regola i Buoni Vacanze stabilisce che gli stessi non possono venir spesi nei periodi di alta stagione: 20 dicembre-6 gennaio, e luglio-agosto.

 
NUOVI ORARI DI APERTURA
Domenica 08 Gennaio 2012 12:07

Per i negozi, è arrivata una maggiore liberalizzazione con la riforma del commercio introdotta dal decreto legislativo n. 114/1998: possono restare aperti dalle ore 7 alle 22, con chiusura festiva ma con possibilità di deroga concessa dal Comune, sentite anche le associazioni dei consumatori. Anzi, nei Comuni ad economia prevalentemente turistica i negozi possono stare aperti anche nei giorni festivi senza autorizzazione del sindaco, il quale può autorizzare anche la vendita in orario notturno e permettere i drugstore, che stanno sempre aperti, anche a Natale.
IN CAMPANIA la normativa è regolata dalla legge 1/2000 che sostanzialmente ricalca la normativa nazionale con qualche specificità precisando i requisiti delle strutture di vendita e gli orari da rispettare minimi e massimi.

Con l’arrivo del 2012, il decreto Salva-Italia varato dal governo Monti è entrato in vigore e così anche la discussa norma sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali.Gli enti locali hanno tempo 90 giorni per adeguare i loro ordinamenti alla nuova disposizione statale, che consente di tenere aperte 24 ore su 24 le saracinesche di negozi, bar, ristoranti, locali e supermercati.
   
Per ulteriori informazioni contattateci ai nostri numeri di riferimento o tramite email.

 
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