Consumatori Marano - La tutela dei consumatori e dei cittadini
PRIVACY PER I TELEFONI
Giovedì 22 Luglio 2010 07:51

Il Garante detta nuove regole per i gestori telefonici. Per garantire la protezione dei dati personali degli utenti l’Autorità della Privacy ha stabilito sette nuovi provvedimenti  che regolano il trattamento dei dati “aggregati” utilizzati a fini di marketing.

Per analizzare i gusti e i comportamenti dei clienti, fondamentali per definire decisioni e strategie aziendali, si utilizzano, infatti,sia dati personali, per i quali è necessario il consenso del cliente, sia informazioni "aggregate", raggruppate cioè per categorie omogenee a seconda dei livelli di spesa, di traffico, età, professione, fasce orarie utilizzate, telefonate nazionali o internazionali. Queste ultime dovranno essere utilizzate in maniera che non si possa risalire direttamente all'identità dell'utente;  inoltre i sistemi informatici dedicati alla profilazione dovranno i essere separati da quelli usati per fatturazione e marketing.

Ad alcune società l'Autorità ha chiesto di rafforzare i livelli di protezione per l'accesso ai dati, introducendo procedure di autenticazione individuali e profili differenziati rispetto a quelli richiesti per l'accesso agli altri sistemi aziendali. I dati usati non potranno essere conservati oltre il periodo stabilito dal Garante, in genere 12 mesi o per un periodo più lungo in ragione di documentate esigenze tecnico-gestionali. Trascorso tale termine i dati dovranno essere cancellati o trasformati in forma anonima.

 
Occhio ai “topi d’appartamento”!
Venerdì 09 Luglio 2010 21:46

Estate è tempo di caldo, vacanza e relax, ma la bella stagione, complice le temperature e le finestre dei balconi sempre aperte, diventa anche il periodo preferito per i “topi di appartamento”. Specie con l’avvicinarsi di agosto, quando le città si svuoteranno, c’è il rischio che al proprio rientro dalle vacanze si ritrovi la casa a soqquadro e alleggerita dei beni di valore.

Oltre a comuni accorgimenti come chiudere accuratamente porte e finestre, preferire una porta blindata e, se possibile, installare una cassaforte e un antifurto, qualche suggerimento utile viene dall’Arma dei Carabinieri (www.carabinieri.it) :

- scrivere sulla targhetta solo il cognome che identifica la famiglia e non quante persone abitano l’appartamento;

- evitare la classica copia delle chiavi sotto lo zerbino o in un vaso vicino la porta, non sono posti sicuri;

- non incaricare nessuno di duplicare le chiavi di casa ma provvedere personalmente;

- non far sapere a tutti se si vive da soli o che si è in partenza, né informare sconosciuti dei propri spostamenti e degli orari abituali;

- vale sempre il vecchio metodo di lasciare una luce o  la radio accese se si esce per poco tempo, in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. La luce è sempre un buon detraente per i ladri, per questo l’ingresso e le zone più buie andrebbero ben illuminate; interruttori e lampade vanno protetti con le grate per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente o rompere il vetro;

- ricordare che i primi posti esaminati dai ladri sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti, dunque meglio non nascondere nulla di valore in posti così scontati e per ogni eventualità avere una fotocopia di tutti i documenti e degli atti importanti;

- non dimenticare mai che i primi alleati sono i vicini, quindi anche in tempi in cui il buon vicinato è raro e molto spesso si va troppo di fretta per coltivare i rapporti sarebbe bene conoscere chi ci abita vicino ed instaurare un rapporto perlomeno cortese. La dirimpettaia impicciona può essere il miglior antifurto quando nota qualcosa di strano o qualcuno che si aggira minaccioso nei dintorni;

- nel caso si notino “stranezze” bene chiamare 112 (Arma dei Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza) anche solo per un controllo di routine.

 
comunicare via sms i cambi tariffe cellulari è pratica sleale
Giovedì 24 Giugno 2010 20:05

La compagnia di telefonia mobile che comunica via sms al cliente il cambiamento del suo piano tariffario, avendolo deciso in modo unilaterale, può essere sanzionata per pratica commerciale sleale. E' quanto ha stabilito il Tar del Lazio con sentenza n. 19892 del 22 giugno 2010, in cui ha confermato la sanzione di 500.000 euro inflitta a febbraio 2009 dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato a Telecom Italia. Il motivo della sanzione era stata proprio la cosiddetta "manovra repricing", cioè la comunicazione a mezzo sms della variazione dei piani tariffari di utenza di telefonia mobile.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 4

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!