Consumatori Marano - La tutela dei consumatori e dei cittadini
LE POSTE ITALIANE CI HANNO RISPOSTO
Lunedì 30 Gennaio 2012 18:31
L'incontro di Venerdi mattina con il rappresentante delle POSTE ITALIANE presso il CMP di Marano per ascoltare le motivazioni dei disservizi lamentati dai cittadini calvizzanesi e maranesi ha dato esito positivo.
I responsabili delle relazioni con le associazioni dei consumatori ed il responsabile della qualità unitamente al direttore del centro hanno comunicato che nuove forze andranno a lavorare sul territorio e si prevede una ottimizzazione delle consegne.
Staremo a vedere il risultato ed intanto accettiamo quanto fornito in via ufficiale
 
TIFOSI FATE ATTENZIONE
Domenica 29 Gennaio 2012 10:47
"Deplorevole la pratica commerciale attuata da dalla società ListTicket". Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori (UNC), annuncia di aver dato mandato per depositare la denuncia presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro la società che si occupa della vendita di biglietti per partite di calcio con modalità poco trasparenti e scorrette.

"Abbiamo ricevuto -afferma Dona- numerose segnalazioni di gravi disagi e disservizi, denunciati dai tifosi che volevano procedere all’acquisto di biglietti per le partite di calcio del F.C. Juventus tramite il sito listicket.it: nonostante, infatti -spiega Massimiliano Dona- avessero seguito scrupolosamente le istruzioni fornite dal sito per l'acquisto on-line e pur avendo regolarmente pagato, si sono visti negare il biglietto per lo stadio o lo hanno ricevuto dopo lunga e snervante attesa, sbloccata solo dopo essersi rivolti al costosissimo numero verde, messo a diposizione dalla stessa Listicket".

L'avvocato Dona rincara la dose: "Alcuni tifosi denunciano addirittura di essersi visti addebitare sulla propria carta di credito per ben due volte il prezzo di un unico biglietto, senza che l’evidente errore sia stato corretto o il prezzo rimborsato".
 
VINCERE NON E' FACILE
Sabato 14 Gennaio 2012 19:50

Il gioco d’azzardo non è un prodotto né un servizio e la pubblicità non dovrebbe incitare i consumatori a sfidare la sorte, facendo leva su testimonial rassicuranti e molto amati dal pubblico!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento alla pubblicità “10 e Lotto”, in cui il popolare attore  invita il telespettatore a tentare la fortuna sostenendo che: “vincere è ancora più semplice che giocare”.

“A seguito della nostra segnalazione -annuncia Dona- l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha dichiarato che la pubblicità del Lotto veicola un messaggio in contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale”. Lo spot, infatti, non solo non presta la dovuta cura a bambini ed adolescenti (non specifica ad esempio che ai minorenni è vietato giocare), ma non fornisce neanche  i necessari chiarimenti sui pericoli e anzi sembra indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli. “Sostenere  che ‘vincere è facile alimenta, infatti, false speranze e non ricorda al pubblico che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e alla fine a vincere è soprattutto il banco!”.

Dello stesso parere Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico che commenta: “E’ contraddittorio il messaggio di alcuni spot  che da una parte ti invitano a giocare ma poi, contemporaneamente ti ricordano di farlo ‘consapevolmente’ quasi a volerti catturare in una rete, ma avvisandoti che potresti farti male. Senza contare, prosegue la psicologa, che la pubblicità influenza i consumatori da tutti i punti di vista incitandoli ad acquistare un’automobile, un oggetto, in questo caso la fortuna, come se fossero alla portata  di tutti”.

“Apprezziamo alcune campagne di Ministeri e Monopoli di Stato rivolte soprattutto ai più giovani  per informare sui rischi delle ludopatie  ma ricordiamo che è lo stesso Stato che legalizza il gioco d’azzardo per far cassa, soprattutto in un periodo di crisi”. “E’ un giro d’affari enorme -conclude Paola Vinciguerra-  che trova terreno fertile proprio in questo momento in cui sono in aumento le persone frustrate, depresse, alle prese con il senso di fallimento  e che rischiano, cercando nuovi  stimoli ed illudendosi di risolvere i loro problemi economici con una vincita facile, di sviluppare una dipendenza dal gioco d'azzardo”.

 
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