RATE FINO A 120 ED IMPIGNORABILITA’ PRIMA CASA ecco come fare

equitalia

La firma del ministro dell’Economia e la pubblicazione venerdì sera sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo consente dal 14.11.2013 di presentare a Equitalia le richieste di rateazione dei debiti fino a un massimo di dieci anni. La concessione sarà però condizionata alla grave situazione di difficoltà e alla solvibilità del debitore che bisognerà dimostrare all’agente della riscossione. Resta comunque possibile chiedere i piani di rateazione ordinari (fino a sei anni).

In sintesi 1)Possibilità per il contribuente di chiedere la dilazione del pagamento dei debiti tributari in 120 rate mensili, vale a dire in 10 anni, qualora ricorra una grave situazione di difficoltà;

2) decadenza dal piano di rateizzazione solo dopo che non siano state pagate 8 rate (e non 2 rate come avveniva in passato) anche non consecutive;
3) divieto di espropriazione dell’unico immobile di proprietà del debitore adibito a casa di abitazione dello stesso.

La dilazione in 120 rate, infatti, non è automatica in quanto il legislatore ha previsto che debba sussistere una comprovata e grave situazione di difficoltà, in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) accertata impossibilità per il contribuente di eseguire il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateizzazione ordinario; b) solvibilità del contribuente, valutata in relazione al piano di rateizzazione concedibile ai sensi del presente comma (art. 52 c.d. Decreto del Fare).

QUINDI PRESENTATE LA DOMANDA CON I DOCUMENTI RELATIVI

Di particolare importanza, è la modifica dell’art. 76 d.p.r. 602/1973 in materia di espropriazione immobiliare da parte del concessionario della riscossione.
“Il concessionario della riscossione non potrà dare corso alla espropriazione immobiliare del debitore qualora l’immobile: costituisca l’unico immobile di proprietà del debitore; sia adibito ad uso abitativo; costituisca la residenza anagrafica del debitore. Inoltre non potrà procedere ad espropriazione immobiliare qualora l’importo complessivo dovuto dal contribuente non superi € 120.000,00 e qualora non siano decorsi almeno 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca prevista dall’art. 77 dpr 602/1973 senza che il debito sia stato estinto”.

L’accesso alla rateazione extra-large, però, sarà possibile solo in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà dovuta alla crisi economica. Che cosa significa? Equitalia dovrà valutare prima l’impossibilità di pagare secondo un piano ordinario ma allo stesso tempo la capacità di riuscire a pagare. Per questo il decreto attuativo fissa due percentuali come paletti per accedere alla rateazione straordinaria. Cittadini e imprenditori individuali che accedono a regimi semplificati devono avere un rapporto tra la cifra della rata e reddito (da documentare attraverso l’Isee del nucleo familiare) superiore al 20 per cento. Le altre imprese, invece, devono avere un rapporto superiore al 10% tra la rata e valore della produzione e allo stesso tempo bisognerà fare attenzione che l’indice di liquidità sia compreso tra 0,50 e 1. Naturalmente più la percentuale si alza più aumenta il numero di rate concedibili secondo le tabelle previste dal decreto. Chi non riuscisse a entrare nel piano straordinario di rateazione può comunque chiedere la dilazione ordinaria. di
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