AUTOMOBILI USATE: DIRITTI DELL’ACQUIRENTE

autousata la garanzia legale prevista dal Codice del Consumo, si applica per un periodo minimo di 24 mesi dalla data di consegna dei veicoli nuovi, o percepiti come tali dal consumatore (importazione parallela di veicoli nuovi, ma già targati); il termine è lo stesso per i veicoli usati, ma in questo caso può essere ridotto fino a non meno di 12 mesi purché con il consenso dell’acquirente, espresso prima della vendita.
Inoltre, il venditore è l’unico referente in materia di garanzia, anche se il Codice del Consumo prevede che il costruttore possa rilasciare una garanzia convenzionale propria, che solleva il venditore dalla responsabilità di gestire i reclami relativi a inconvenienti di tipo tecnico al veicolo, rimanendo tuttavia il riferimento del consumatore per gli aspetti contrattuali.

1) Quando possono negarmi la garanzia?
La garanzia legale di conformità non è rinunciabile né limitabile; anche se firmaste una furbesca clausola che esclude o limita la garanzia, si tratterebbe di una clausola vessatoria, quindi nulla e priva di efficacia. La garanzia legale è un fatto contrattuale, non solo tecnico; se modificate il veicolo, facendo installare impianti “invasivi” da officine diverse dal concessionario, e non fate eseguire la manutenzione ordinaria secondo le prescrizioni del costruttore, non potrete invocare la mancata conformità del veicolo e quindi il concessionario potrà rifiutarsi di intervenire in garanzia.
2) In caso di problemi, devo chiedere una perizia?
No l’onere della prova è a carico del venditore; spetta a lui gestire il vostro reclamo e provare le circostanze che possono limitare il suo intervento in garanzia. La perizia può essere necessaria per contestare le conclusioni della controparte, ma una volta ottenuta ragione avrete pieno titolo a ottenere il rimborso del costo della perizia.
Ricordate che la legge prevede che i difetti di conformità siano eliminati dal venditore senza spese per il consumatore.

3) Se mi chiedono di pagare la garanzia?
La garanzia legale NON può essere fatta pagare, perché è insita nell’acquisto; state solo attenti a conservare copia del contratto e del pagamento.
La garanzia convenzionale, spesso definita “garanzia” estende l’impegno a riparare il veicolo o per un tempo supplementare e/o per eventi che potrebbero non rientrare nella garanzia legale; se è “ulteriore” è concessa dal venditore, indipendentemente dal gestore e può essere fatta pagare solo per periodi di validità dopo il termine della garanzia legale,
Se invece è proposta da un terzo, può essere a pagamento, ma in nessun caso può limitare i diritti di garanzia legale; in ogni caso, prima di pagare leggete bene cosa vi propongono; le condizioni di garanzia sono spesso fitte di paletti per limitare la responsabilità del gestore di garanzia.

4) Davvero posso fare i tagliandi dal mio meccanico di fiducia, senza perdere la garanzia?
Sì, lo stabilisce il Regolamento Europeo 1400/2002, noto come Direttiva Monti, aggiornato nel 2010 come Regolamento 461/2010, che si propone di permettere la concorrenza tra officine Autorizzate e officine indipendenti per la manutenzione ordinaria, anche durante il periodo di garanzia.
Attenti però alla necessità imprescindibile, ai fini della garanzia, che il tagliando sia eseguito in assoluta conformità alle prescrizioni della casa, sia per quanto riguarda la qualità dei materiali usati che le ispezioni prescritte a quella scadenza. Scegliete un’officina attrezzata, che disponga delle informazioni specifiche (non basta quanto riportato nel libretto di uso e manutenzione, che è una sintesi puramente informativa a uso del cliente, non dell’officina) e che sia in grado di certificare seriamente la conformità del tagliando rispetto alle prescrizioni della casa.

5) Allora posso far riparare la macchina e chiedere un rimborso?
No questo no; solo le officine autorizzate possono intervenire in garanzia, anche per problemi di responsabilità. Se fate eseguire riparazioni, oltre il limite della manutenzione ordinaria, da un’officina non appartenente alla rete, non solo non avrete alcun rimborso, ma perderete ogni garanzia residua.
Ovviamente a garanzia scaduta potrete affidarvi a chi vi pare, che dovrà però rispondere per 24 mesi della garanzia legale su pezzi e mano d’opera per la riparazione stessa, dalla data di fattura o ricevuta fiscale.

6) Se installo l’impianto GPL che succede alla garanzia?
L’installazione di un impianto come il GPL, altera sostanzialmente la conformità del veicolo rispetto al contratto originario. A meno che l’impianto sia stato installato dallo stesso concessionario, in caso di guasti non potrete più ricorrere alla garanzia contrattuale, ma dovrete applicare il Codice Civile, contestando un vizio nella parte che si è guastata, accollandovi l’onere della prova. Dovrete cioè provare che il guasto non è riconducibile all’installazione dell’impianto GPL.
In ogni caso è il contratto di vendita che dovrebbe disciplinare con chiarezza queste circostanze.

7) E se si guasta la frizione? Si applica la garanzia?
Sì certamente; tuttavia la vita della frizione dipende anche, più di ogni altro organo, da come si guida e da che uso si fa dell’auto. Il venditore dovrebbe informare il Consumatore, prima della vendita, dell’aspettativa di vita utile dei componenti principali, in un contesto di uso “normale” del veicolo.

8) E se mi accorgo che il consumo è molto più alto di quanto dichiarato, posso contestarlo?
I dati di consumo riportati nei leaflet sono parte integrante del contratto; spetta alla diligenza professionale del venditore spiegare, prima dell’acquisto, come tali consumi sono rilevati, e come questi non siano quindi, rappresentativi degli effettivi consumi d’uso, che dipendono da molteplici fattori.
Non è che i dati del leaflet siano falsi, ma semplicemente sono rilevati in laboratorio, secondo una procedura fissata da una norma Europea, e servono sostanzialmente a confrontare modelli diversi tra loro.

9) Se la macchina ha un comportamento stradale che mi sembra anomalo, che posso fare?
Il consumatore ha il diritto di aspettarsi prestazioni comparabili con altre vetture della stessa “classe”; qualora uno specifico veicolo abbia un comportamento dinamico caratteristico, e difforme da quello percepibile in veicoli comparabili, spetta al venditore informare compiutamente l’acquirente di tali specificità, prima della vendita.
Se la specificità viene avvertita dal consumatore dopo l’acquisto, e ritiene che ciò non corrisponda alle sue aspettative, può contestare un difetto di conformità evidente; se la risposta del venditore al reclamo è “ma è normale, per questo veicolo”, allora ci sono tutti i presupposti per un reclamo all’Antitrust per pratica commerciale scorretta del concessionario, a causa dell’omissione di informazioni che lui stesso dichiara che conosceva al momento della vendita. In ogni caso si tratta di difetti non sanabili con mezzi ordinari.
Se il difetto è tale da interferire con il normale uso del veicolo, si potrà solamente risolvere il contratto, mentre se è di natura più lieve si potrà negoziare una congrua riduzione del prezzo di vendita, in sostanza un rimborso di parte del prezzo, mentre per i casi più gravi si potrà sostituire il veicolo o risolvere il contratto (difetto di tipo).

10) E se mi tengono ferma l’auto per molto tempo?
Per la maggior parte delle riparazioni il tempo di riparazione giudicato congruo arriva a 30 giorni per la maggior parte dei casi; decorso tale termine le “Linee Guida” elaborate dal CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) prevedono l’obbligo di fornire un veicolo sostitutivo, mentre trascorso tre volte il tempo congruo si deve
Se la disponibilità dell’auto è critica per voi, inserite nel contratto d’acquisto il tempo massimo per eventuali interventi in garanzia, oltre il quale il disagio diventa “eccessivo”.
Nel gestire questo aspetto, tuttavia bisogna tener conto della natura del problema; la pratica, sviluppata dalle Associazioni di Consumatori più qualificate, utilizza la seguente classificazione:
• Guasto: è l’interruzione di una funzione definita nell’ambito dell’auto.
– Grave, se determina il blocco della marcia del veicolo.
– Localizzato: se interrompe una funzione definita del veicolo, ma non interrompe la marcia.
– Degrado funzionale, se determina un’anomalia avvertibile nel funzionamento di specifici organi, o nel comportamento dinamico del veicolo, ma che non interrompa la marcia.
• Caratteristica inadeguata: il modo di funzionamento di specifiche parti, che possono influenzare il comfort, o altre “attese” del Cliente, ma che non interrompono funzioni identificabili.
Per capirsi il climatizzatore che smette di funzionare è un guasto localizzato, mentre un climatizzatore automatico che non riesce a mantenere la temperatura prefissata e richiede aggiustamenti manuali un degrado funzionale; l’insorgenza di un fruscio avvertibile in marcia è invece un degrado funzionale.

11) E se l’officina non riesce a sistemare la macchina, che posso fare?
Se il tempo di riparazione si protrae senza giustificazioni valide, oppure lo stesso difetto si ripresenta per la terza volta, oppure si manifestano difetti in cascata, tenete accurata traccia delle date di consegna e ritiro dei singoli interventi, dopo di ché potrete esigere la sostituzione del veicolo, o la risoluzione del contratto.

12) Se compro un’auto a Km 0, chi risponde della garanzia?
Sempre e solo il venditore, per 24 mesi dalla data di consegna. Se un’officina autorizzata rifiuta la garanzia perché disconosce il “libretto di garanzia”, sarà il venditore a dover risolvere il problema, salvo rivalersi su chi gli ha fornito l’auto che vi ha venduto.

13) Se compro un’auto ancora in garanzia, me la riconoscono?
Il venditore originario non ha obblighi di sorta verso il secondo acquirente. Gli obblighi di garanzia sono di natura contrattuale, e non seguono automaticamente il veicolo, come comunemente si crede. Solo nel caso che la casa rilasciasse direttamente una garanzia convenzionale ulteriore, a supporto del concessionario, e fosse chiaramente stipulato che tale garanzia si applica al veicolo per il tempo stabilito, indipendentemente dal proprietario potreste essere certi che le Officine autorizzate riconosceranno gli obblighi di garanzia.
In mancanza di tale garanzia convenzionale le officine potranno riconoscere la garanzia, ma non si tratta di un obbligo per loro ed un diritto per voi; se lo fanno, meglio, ma in caso di guai seri non avrete interlocutori.

14) Se scopro che il contachilometri è stato scaricato?
Il veicolo non è conforme al contratto, perché il dato riportato dal conta chilometri è un dato contrattuale; il venditore è obbligato a restituire parte del prezzo (0,4% del prezzo pagato per ogni scaglione di 1000 Km) fino ad una differenza di 50.000 Km; oltre questo limite potete esigere la risoluzione del contratto, se la scoperta avviene durante il periodo di garanzia legale.
Oltre il termine della garanzia legale non potrete agire sul fronte della garanzia, ma potrete contestare un “vizio occulto”, per il quale il Codice Civile non prevede scadenza, dei termini e ricorrere all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha già severamente sanzionato professionisti per aver venduto un veicolo con il contachilometri taroccato, indipendentemente da chi materialmente lo ha fatto.
Ricordate che la corretta manutenzione pregressa è un elemento critico per la futura affidabilità del veicolo; se non vi viene consegnato il libretto dei tagliandi, dal quale appaia che tutti i tagliandi previsti dalla casa sono stati regolarmente eseguiti, il veicolo è molto più logoro di quanto si possa presumere leggendo il conta chilometri.

Autore: Raffaele Caraccioolo Unione Nazionale Consumatori

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