NUOVE IMPOSTE SUI CONTI CORRENTI e DEPOSITO

Tasse-300x300Con il Decreto Salva Italia dal 1 gennaio 2013 si introduce una nuova tassazione sugli strumenti finanziari, sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli sotto forma di imposta di bollo sui conti correnti, certificati di deposito e prodotti finanziari.

Sui prodotti finanziari si pagherà l’imposta proporzionale dello 0,1% per il 2012 anche non soggetti ad obbligo di apertura di conti di deposito con un importo minimo di 34,20 euro ed un massimo di 1.200 euro. La stessa imposta di bollo salirà poi allo 0,15% dal primo gennaio 2013. Questa si applicherà a tutti gli strumenti finanziari tranne i fondi pensione e quelli sanitari. Sono ricompresi altresì anche i buoni fruttiferi postali sempre al di sopra di una soglia di rimborso pari a 5 mila euro.

Rientrano quindi nell’ambito di applicazione della norma relativa alla nuova imposta di bollo le persone fisiche e le persone giuridiche con una differente tassazione patrimoniale. La nuova previsione dovrà essere applicata dalle banche, istituti di credito, gestori, poste italiane, società di intermediazione mobiliare e simili che svolgono la funzione di deposito custodia e amministrazione di titoli.L’imposta di bollo sui conti correnti e libretti di risparmio  si applica per ogni esemplare inviato con periodicità annuale e che costa 34,20 euro se si parla di persone fisiche mentre 100 euro per soggetti diversi.

L’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari inviate periodicamente periodicamente alla clientela e relative appunto a prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati si applicherà  con le dell’1,5 per mille annuo a partire dal 2013 . L’imposta si applica anche ai depositi bancari o postali e certificati di deposito.Il Decreto Salva Italia fa salvi i fondi pensioni ed i fondi sanitari che sono esclusi dalla nuova tassazione. Non si applicherà ai dossier aventi saldo zero. Se con l’occasione avete intenzione di chiudere il dossier titoli ricordate che la nuova imposta di bollo non sarà dovuta salvo chiarimenti differenti.

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