Vuoi sapere il costo della bolletta giusta

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Continua a stringersi il cerchio intorno agli operatori della telefonia (Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre) che, dopo aver introdotto la fatturazione a 28 giorni per ottenere aumenti tariffari dell’8,6%, sono stati costretti dalla legge n.172 del 4 dicembre 2017 a ripristinare la fatturazione mensile, ma hanno mantenuti gli aumenti “illegali”.

L’ultima novità riguarda il provvedimento cautelare dell’Antitrust che sta indagando per un presunto cartello anticoncorrenziale tra le compagnie: il 21 marzo 2018, infatti, l’AGCM ha accolto le nostre richieste sospendendo i rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l’arrivo dell’obbligo della fatturazione mensile.

L’Autorità ha ritenuto che la documentazione acquisita nel corso della sua indagine confermasse l’ipotesi istruttoria secondo cui gli operatori avrebbero comunicato, quasi contestualmente, ai propri clienti che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile anziché su quattro settimane, prevedendo, al contempo, una variazione in aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che 13. Pertanto, al fine di evitare il prodursi, nelle more della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori, ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti.

Insomma, in attesa che l’Antitrust si pronunci in via definitiva, non ci dovranno e potranno essere aumenti!

LA SOSPENSIONE DEL TAR ALLA DIFFIDA DELL’AGCOM  

L’altra novità riguarda l’intervento del Tar del Lazio che ha deciso di sospendere provvisoriamente l’iniziativa dell’Agcom sui giorni gratis come rimborsi retroattivi della bolletta a 28 giorni. Solo pochi giorni fa, infatti, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva imposto nuove forme di rimborso automatico ai consumatori: Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre avrebbero dovuto posticipare l’emissione della prossima fattura (quella di aprile) di un numero di giorni pari a quelli erosi con l’emissione delle bollette a 28 giorni. Lo sconto di giorni, a quanto pare, si calcola a partire dal 27 giugno 2017, quando l’Agcom dichiarò l’obbligatorietà della bolletta mensile, e sarà diverso per ogni cliente.

Le compagnie hanno subito impugnato la diffida, ma la decisione del Tar dice comunque qualcosa di importante, riconoscendo il diritto dei consumatori ad un rimborso: la sospensione è dovuta, secondo il Tar, ai tempi troppo stretti dati alle Compagnie per attivarsi.

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