Tasi: prossima scadenza 16 ottobre

TASSASi avvicina la seconda scadenza per il pagamento della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili (come la manutenzione stradale e l’illuminazione comunale): è il 16 ottobre, quando scatterà il pagamento della seconda rata per i Comuni che hanno scelto le tre tranche e della prima rata per i Comuni che invece non hanno ancora aggiornato le aliquote. Per farlo sono rimasti una manciata di giorni: le amministrazioni hanno infatti tempo fino al 10 settembre per comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le delibere di approvazione delle aliquote e dei regolamenti della Tasi.
Per i consumatori, c’è il rischio di una stangata e di un ingorgo di pagamenti a dicembre: Ma quali sono le scadenze che punteggiano questa tassa?
Per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio, il versamento della prima rata della Tasi è stato posticipato al 16 ottobre, mentre per i Comuni che non decideranno entro il 10 settembre, l’imposta verrà versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre. Il 16 ottobre ci sarà dunque la scadenza per i Comuni nei quali si è deciso di pagare in tre rate, con la prima già versata a giugno, e quella per consentire di pagare la Tasi nei tanti comuni che ancora non hanno aggiornato le aliquote: per farlo le amministrazioni hanno tempo fino al 10 settembre, con pubblicazione entro il 18 settembre, e i contribuenti dovranno così versare una rata entro il 16 ottobre e il saldo entro il 16 dicembre. Se invece il Comune non delibera entro settembre, la Tasi sarà dovuta da tutti con aliquota fissa all’1 per mille e deve esser versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

Il Mef ha stabilito in una recentissima nota che l’inserimento degli atti (delibere e regolamenti) nel Portale del federalismo fiscale (per la pubblicazione sul sito internet delle Finanze) “costituisce l’unica modalità di trasmissione delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e dei regolamenti concernenti la Tasi. Non saranno, pertanto, presi in considerazione atti trasmessi con modalità diverse, quali, ad esempio, posta tradizionale, fax o posta elettronica anche certificata”. Se le delibere non verranno inviate entro il 10 settembre, scatterà appunto l’applicazione per il 2014 del l’aliquota di base pari all’1 per mille. Anche nel caso il cui il Comune voglia azzerare la Tasi per quest’anno è necessario che questo inserisca nel portale la relativa delibera entro il 10 settembre. Senza la deliberazione, scatterà inoltre l’obbligo di versamento dell’imposta in un’unica rata entro il 16 dicembre.

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